Si parla sempre di federalismo per contrastare l’accentramento burocratico dello stato, esattamente come Cattaneo, Balbo, Salvemini hanno ipotizzato durante il Risorgimento.
Mi accorgo però che l’idea federalista sta sfociando in separativismo, e questo mi preoccupa e mi spaventa. Mazzini, Garibaldi e tanti altri patrioti hanno lottato e dato la vita per unire l’Italia, e oggi si sta pensando a dividerla in due blocchi: il Nord e il Sud, la parte ricca e quella povera.
Il Nord favorito dalla presenza di una struttura geologica che ha consentito lo sviluppo industriale e agricolo e il Sud caratterizzato da territori aridi e pietrosi, privi di corsi fluviali e di insediamenti produttivi.
Il Nord che si è arricchito con la politica piemontese scaturita dall’unità d’Italia e il Sud che è stato depredato dalla politica piemontese, tiranneggiato e incitato alla corruzione e al clientelismo.
Ma qual è il vero significato di federalismo, questa parola magica così tanto invocata e con la quale si pretende di affrontare e risolvere il divario tra nord e sud?
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